Ogni anno 50 coppie ricorrono al Tribunale ecclesiastico
Dura un anno il punto di non ritorno matrimoniale. Per una coppia sposata la crisi irreversibile si registra in quest’arco di tempo. In campo civile non resta che chiedere il divorzio che impone diritti e doveri ai coniugi. Discorso diverso per chi vuole rientrare nella Grazia di Dio. Il matrimonio religioso per la Chiesa è indissolubile. Impossibile, quindi, per i divorziati risposati ricevere l’assoluzione e accostarsi alla Comunione. Di una nuova unione di fronte a un prete neanche a parlarne. Il sacramento ha carattere di indissolubilità, è perpetuo. Solo i Tribunali ecclesiastici, le Signature apostoliche e, in terza battuta, la Sacra Rota possono con un processo canonico sentenziare la sua nullità.
ROMA – Che fosse un problema lo si sapeva da sempre ma ora è anche accertato scientificamente: il matrimonio é a rischio se il coniuge russa. Tanto che dopo una terapia contro il rumore notturno è stato possibile calcolare che la “soddisfazione” matrimoniale raddoppiava.