blog amore parliamo d'amore

20dic/110

Sesso al primo appuntamento?

Iniziamo con il dire che nel campo sentimentale il libero arbitrio è fondamentale e che non esistono delle regole valide indistintamente per tutte o per tutti. Pertanto, quelli che vi diamo sono solo dei consigli che potete decidere di seguire o meno.

Questa volta si parla di sesso al primo appuntamento. In questo campo molte sono le “scuole di pensiero” perché c’è chi sostiene fortemente la tesi secondo la quale anche se si muore di voglia non bisogna farlo, e chi, al contrario, sostiene che non c’è niente di male.

Ma dove sta la verità? Non potendovi dire cosa fare o non fare, vi facciamo luce su alcuni pro e alcuni contro. Molti dicono che reprimere la voglia di fare sesso è solo un peccato che genera frustrazioni e che il dire no al farlo al primo appuntamento è un qualcosa connesso solo alla morale e al bigottismo.

Ma cosa pensano le donne? Molte sono quelle che la pensano ancora alla cosiddetta vecchia maniera: per loro non c’è fretta e sarebbe meglio aspettare. Questo per svariati motivi che vanno dal creare suspence seducendo gradualmente l’uomo, alla voglia di solidificare il rapporto prima di concedersi. In pratica, si avverte il timore di essere troppo facili e si pensa che questo non potrà mai essere il presupposto per una storia seria.

Altre donne, invece, credono che non ci sia nulla di male nel concedersi a un uomo al primo appuntamento se lo si desidera e che questo non infici l’eventuale serietà del rapporto. Per loro non vale, quindi, l’equazione che equipara il sesso al primo appuntamento a una storiella da una notte e via. Cosa fare lo lasciamo decidere a voi.

16dic/111

Single – Che vuol dire?

Il termine "single" è ormai entrato a far parte della lingua italiana per denominare un fenomeno che si sta diffondendo sempre di più negli ultimi anni, che non ha nulla a che vedere in realtà con le vecchie parole “celibe” e “nubile”. Se queste due antiche parole, difatti, indicavano una condizione più o meno transitoria, il nuovo single sta diventando sempre di più una sorta di “icona” della società contemporanea, prodotto di una serie di difficoltà relazionali che rendono sempre più difficile trovare l’anima gemella.
I single italiani potrebbero essere classificati per fasce d’età in diversi prototipi:
1) Tra i 20 e i 30 anni: i single appartenenti a questa fascia d'età sono quelli che soffrono di più la loro condizione, credono nel vero amore e lottano con tutte le proprie forze per trovarlo. Questa loro perseveranza li porta a non accontentarsi di relazioni fasulle o poco coinvolgenti. I single di questa fascia di età cercano infatti qualcosa di autentico: sono solitamente dei tipi da “o tutto o niente”!
2) Tra i 30 e i 40 anni: i single di quest'età godono della loro condizione e ne sono molto spesso orgogliosi. In alcuni casi di fronte agli altri affermano di non desiderare un partner che stia al loro fianco, ma solo un compagno per qualche “scappatella”. In altri casi non hanno una visione molto positiva della vita e tendono ad adagiarsi su questa condizione “solitaria”.
3) Tra i 40 e i 50 anni: qui parliamo di uomini che spesso hanno vissuto parte della propria vita a casa dei propri genitori, i cosiddetti “bamboccioni”. Questi uomini cercano una compagna che sia per loro anche una madre. Le donne hanno invece solitamente sacrificato la vita di coppia in nome del lavoro e della carriera. Entrambi si trovano in un momento della propria vita in cui cercano di rimediare alle occasioni perdute.
4) Single oltre i 50 anni: cercano un partner che sia un vero compagno di vita, con cui condividere fino in fondo se stessi. Il partner ricercato viene pensato per lo più come una persona comprensiva, con cui sia possibile instaurare, oltre alla relazione d’amore, anche una profonda intesa e amicizia. Solitamente il desiderio più nascosto dei single di questa età è quello di trovare un partner con cui sia possibile guardare al mondo con occhi diversi e riscoprire passioni dimenticate e…

In generale sembra che sia sempre più difficile riuscire a trovare un partner con il quale intraprendere una relazione. Viziati da un mondo in cui facilmente riusciamo ad ottenere ciò che vogliamo, il single del nuovo millennio non riesce ad accontentarsi e trova difetti di ogni sorta nell'altro: ma una relazione d'amore, cari single, non è certo una strada facile da percorrere...

10nov/110

Come si scopre se il tuo lui ama ancora l’ex

Spesso si sente che due ex sono rimasti amici e continuano a frequentarsi. Ma questo, alcune volte, può essere un problema, talvolta molto sentito, per il nuovo partner. Specie se l’ex è molto presente.

Allora poniamoci una domanda molto sincera: chiediamoci se dietro la frequentazione del nostro partner con l’ex può esserci o meno qualcosa di più. In alcuni casi, tra i due c’è un’amicizia sincera e non mirata a doppi fini, altre volte, invece, dietro un’innocente frequentazione, c’è un sentimento più profondo e mai sopito. Ma come capirlo?

Ci sono dei segnali da non sottovalutare e, per questo, vogliamo farci un vero e proprio decalogo. Se il nostro compagno è ancora innamorato della sua ex, sicuramente cercherà un contatto con lei. Questo accadrà tramite sms, mail, commenti sui social network.

Badate bene che mantenere dei rapporti con la ex è una cosa quasi normale, ma se questi diventano continui allora forse è meglio porsi o porre qualche domanda al proprio partner. Evitate di fare una scenata di gelosia, perché non potrebbe che peggiorare la situazione, però chiedete al vostro partner come mai sente più lei che voi.

Capite le sue ragioni e agite di conseguenza. Fate attenzione però, perché molte volte sono anche le ex non ancora rassegnate che si rivolgono per ogni problema all’ex. Ovviamente anche qui dipende da cosa fa il vostro fidanzato: la aiuta e lascia tutto per farlo? Allora forse non si tratta solo di amicizia.

Quindi, anche in questo caso, vi consigliamo di parlare con il vostro compagno per capire cosa c’è dietro a questo continuo sentirsi e venire in aiuto.

8nov/110

Amore2.0: il sexting e i suoi rischi.

L’amore e il sesso diventano sempre più 2.0. Questo è dovuto sia al fatto che, con lo sviluppo e la diffusione dei social network, siti come Facebook sono diventati il corrispettivo di quello che una volta era la “piazza” intesa come luogo di ritrovo, sia alle nuove tecnologie che hanno, ad esempio, dotato i cellulari di webcam.

La parola sexting deriva dalla fusione di sex e texting: è chiaro cos’è? No? Ve lo spieghiamo noi. Si tratta dell’invio, tramite messaggio, di foto di nudo che, in altre parole, dovrebbero stuzzicare le fantasie erotiche di chi le riceve.

Spesso lo si fa perché si desidera ravvivare il rapporto di coppia, accendere la fantasia del partner, facendo pregustare quello che poi sarà.

Ma ci sono dei pro e dei contro, come per qualsiasi cosa. Innanzitutto, se per chi riceve l’immagine può essere un buon afrodisiaco, bisogna stare attenti a mandare l’sms alla persona giusta, onde evitare imbarazzanti situazioni.

Inoltre, oggigiorno, sono sempre più i ragazzini adolescenti che mandano loro foto osé, anche a sconosciuti, considerandolo un modo per flirtare. Fate molta attenzione perché si potrebbe trattare di reati di pornografia minorile.

Ricordiamo anche che avere foto osé salvate sul cellulare può essere pericoloso qualora si perda lo stesso. Se si smarrisce il cellulare, chi ne entra in possesso vede le foto memorizzate: questo è al alquanto pericoloso perché chi le trova può metterle online in un batter d’occhio senza che voi ci possiate fare molto. Meglio scaricare le foto ricevute e salvarle in altro luogo, cancellandole dal cellulare.

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