Archivio mensile:aprile 2012

Sesso senza amore: sempre piu’ giovani non si impegnano.

Cambiano i tempi e cambiano le forme di rapporto. Se prima si credeva in maniera più cieca all’amore romantico e al suo durare per sempre, oggi, ai tempi dei social network e della velocità nelle comunicazioni, si crede più al sesso che all’amore.

Oggigiorno l’approccio con l’altro sesso è molto più facile rispetto ai tempi che furono. Ci si conosce sul web, si parla su Facebook e Twitter e gli altri social network. Insomma, in altre parole tutto è più veloce, specialmente i rapporti.

Oggi i giovani non sembrano credere più nell’amore ma sempre di più nel sesso. A riguardo, gli psicologi dell’Istituto di Ortofonologia hanno condotto un accurato studio effettuato su un variegato campione, composto da 1600 ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 19 anni. Cos’è emerso da suddetto sondaggio? Innanzitutto che i giovani creano la loro educazione sessuale mediante la rete.

Quindi passa dal web l’educazione sessuale dei più giovani e ciò significa che sempre più spesso, sempre più ragazzi vengono in possesso di informazioni non del tutto corrette dato che, come sappiamo, chiunque può scrivere su internet e può anche dire castronerie.

Da questo sondaggio si vede ancora come sempre meno giovani si rivolgono a scuola e genitori per fare delle domande topiche sull’argomento: si preferiscono gli amici, ma spesso questi sono giovani e male informati. Ad ogni caso, si nota anche che i giovani distinguono sesso e amore e la cosa che più fa pensare è che molti di loro hanno dichiarato di avere avuto la prima esperienza sessuale solo per provare cosa significa fare sesso e non perché erano innamorati del ragazzo o della ragazza con cui l’hanno fatto.

Molti, inoltre, hanno dichiarato che fanno sesso per non sentirsi esclusi dal gruppo, per non essere diversi, insomma. Questo fa pensare che c’è estremo bisogno di informazione anche perché molti ragazzi non sanno nulla in merito a prevenzione, sia di gravidanze indesiderate che di malattie trasmissibili attraverso rapporti sessuali.

Il flirt fra colleghi fa calare le prestazioni lavorative

Niente di più facile dell’invaghirsi del o della collega di lavoro. Questo avviene perché, di solito, si passano molte ore a contatto e quindi si ha modo di conoscersi in maniera approfondita. Inoltre, un collega riesce a capire lo stress lavorativo perché vive esattamente la stessa condizione. Insomma, innamorarsi in ufficio, o anche solo provare una forte simpatia o attrazione sessuale per qualcuno, è semplice, ma poi? Cosa accade? Come incide la cosa sul lavoro stesso?

Iniziamo col dire che spesso un flirt sul lavoro non è ben visto né dai superiori né dagli altri colleghi. Detto questo, dobbiamo anche dire che a “risentire” in maniera più forte delle relazioni sul posto di lavoro sono le donne. Molte ricerche in merito, infatti, dimostrano che quando queste ultime intraprendono una relazione sul posto di lavoro, il loro rendimento cala in maniera abbastanza forte.

Il perché è facile da intuirsi: cala la concentrazione e, quindi, calano anche le performances lavorative. Le donne che si sentono osservate da un uomo riescono a concentrarsi di meno di quelle che lavorano senza distrazioni. Questo risultato, però, non sembra essere valido per la parte maschile interessata dal menage.

Gli uomini, infatti, non vengono distratti in maniera così evidente dall’interesse per una donna e questo permette loro di non avere cali di produttività eclatanti. Insomma, come ogni cosa, anche nel flirt sul lavoro ci sono i pro e i contro, ma questi ultimi potrebbero davvero inficiare la vita lavorativa della donna. Pertanto, consigliamo di pensarci bene prima di innamorarsi del vicino di scrivania.

Lasciare il partner senza troppo dolore

Sebbene si pensi che solo chi viene lasciato dal partner soffre, questo non è sempre vero perché il più delle volte anche chi lascia soffre e non se la passa per niente bene. Nessuno, infatti, ama separarsi dal partner, né riesce a farlo in maniera del tutto indolore.

Esistono, però, dei modi e dei gesti che rendono la situazione leggermente più accettabile per ambo le parti. Ricordiamo che rompere con il partner è una questione che richiede tatto, molto tatto.

Se si rompe perché per voi non è scattato nulla, perché vi siete resi conto che non è la storia che fa per voi, allora non ditelo a bruciapelo. Magari fatelo capire, intuire, ma senza essere schietti e brutali perché non serve a nulla se non a ferire. Trovate le parole migliori o almeno quelle che credete lo siano.

Affrontate tutto con calma e, soprattutto, non affidatevi a sms, mail, facebook o cose di questo genere: chiamate la persona in questione e abbiate il coraggio di guardarla negli occhi mentre le dite che è finita e le spiegate perché. Questo è un passaggio importante per chi desidera non fare soffrire gli altri.

Inoltre, se siete convinti di quello che state facendo, cercate di essere chiari e definitivi, senza alimentare nel partner che si lascia false speranze che in futuro, magari chissà. Se, invece, siete una coppia navigata che per qualche motivo si lascia, allora è meglio mettere le carte in tavola e parlare per bene della situazione, anche perché se si sta insieme da anni è un gesto quasi dovuto.

Convivenza: piu’ pro o piu’ contro?

Decidere di andare a convivere con la persona amata è una scelta molto importante e, in quanto tale, si devono ponderare bene quelli che sono i pro e quelli che sono i contro di una scelta di tale portata. Ci sembra abbastanza importante partire con il dire che non ci sono risposte valide per chiunque e per qualsiasi coppia, perché ognuno ha una storia diversa e ogni coppia ha seguito un iter differente.

Naturalmente ci sono quei casi in cui la convivenza viene come un passo naturale e la si affronta come qualcosa di assolutamente normale. In questo caso la strada è spianata e i dubbi dovrebbero, a rigor di logica, essere molto pochi. Due stanno talmente bene insieme che non ci pensano due volte e decidono di affrontare insieme la quotidianità, condividendo anche lo stesso tetto. Non per tutti però è un passo così scontato.

Precisiamo che, in quest’ultimo caso, non significa per niente che manca l’amore, ma solo che si necessita di rielaborare meglio la situazione. Probabilmente anche chi vive un amore distante è più propenso di altri alla convivenza. In questo caso, però, si può dire che è quasi forzata dagli eventi: passare del tempo insieme è fondamentale per la crescita della coppia e, pertanto, convivere può essere l’unico modo possibile per poter testare un amore.

Anche in questo caso bisogna farsi le debite domande: si è davvero pronti a compiere un passo così importante e a dividere giorni, tetto e quotidianità con un’altra persona? Se la risposta è sì, allora è meglio non indugiare e cogliere la palla al balzo. Se ci sono dei dubbi, invece, è sicuramente il caso di aspettare un pochino e riflettere bene sul da farsi, anche perché litigi, incomprensioni e quant’altro non sono proprio quello che serve ad una coppia.