Archivio mensile:dicembre 2011

Se la donna vive il sesso come una costrizione

Le donne e il sesso: un mondo da esplorare. Così come è da scoprire il ruolo del sesso all’interno di una coppia. Sebbene molto spesso si pensa, a torto o a ragione, che a tutti piace fare l’amore con il proprio partner, un recente sondaggio ha dimostrato che spesso le donne vivono il rapporto sessuale come una costrizione, un obbligo da assolvere controvoglia.

In pratica risulta che molte donne, non tutte, fanno sesso solo per rendere appagato il proprio partner, ma senza alcuna voglia né soddisfazione personale. in pratica, secondo questa ricerca, le donne farebbero sesso solo per tenere contento il partner e per evitare litigi e discussioni in merito.

L’indagine, i cui risultati sono stati pubblicati su Healty Woman, ha messo in luce un dato davvero inaspettato, ossia che ben il 51% delle donne non ha voglia di fare sesso e solo il 30% lo fa almeno 2 volte a settimana. Il 66% delle donne, invece, dichiara di fare sesso una volta a settimana. Questo accade perché per molte donne il sesso non è una priorità e percepiscono il giorno come troppo breve per fare tutto.

In sintesi: meglio privilegiare altri aspetti e fare sesso quando proprio non ci si può tirare indietro, quando il partner insiste al punto tale che non cedere significherebbe creare tensione e litigi all’interno della coppia.

Forse le donne prese in esame dovrebbero sapere che fare sesso più frequentemente aiuta anche a mantenersi in forma e più giovani, oltre a fare molto bene all’umore e a mantenere viva la passione in una coppia, che non è cosa da poco.

Come riconquistare un amore perduto.

Ci sono storie che arrivano al capolinea perché proprio non si può stare insieme e storie che, invece, finiscono seppur supportate da un grande amore. A volte stress, momenti difficili, tensioni di vario tipo possono giocare brutti scherzi alla coppia e succede che ci si lascia per poi accorgersi di non poter vivere senza l’altro. Cosa fare in questi casi?

Ci sono delle possibilità di recuperare un amore perduto? La risposta è sì, anche se, naturalmente, ogni storia è un modo a sé e bisognerebbe vedere caso per caso cosa è successo, analizzare i perché e cercare di capire come fare per far rinascere l’amore. In linea di massima, però, è possibile tracciare quelle che potrebbero essere definite come linee guida generali.

Naturalmente essendo super oppressivi e pressanti non otterrete nulla, se non il risultato contrario, ossia quello di indispettire la persona che vorreste riconquistare. Quello che deve essere fatto prima di ogni altra cosa, infatti, è pensare alla storia, capire i motivi della rottura, ragionarci su a mente fredda e preparare una sorta di piano da rispettare alla lettera.

Spiegando meglio quanto detto: prendete la vostra storia, fate passare un po’ di tempo in modo da avere la lucidità per guardare le cose con maggiore oggettività e senza le emozioni del momento, e analizzatela. Combatterla, allontanarla, ripensare a quanto di brutto è successo non vi porterà da nessuna parte. Dovete analizzarla per capire cosa andava fatto e trovare una soluzione. Fatto tutto ciò, mettete a punto una specie di piano per riconquistare il partner facendogli capire che avete trovato l’errore e siete disposti a rimediare.

Ovviamente, prerequisito fondamentale è che anche lui sia ben disposto, ma se l’amore era vero questo accadrà.

Sesso al primo appuntamento?

Iniziamo con il dire che nel campo sentimentale il libero arbitrio è fondamentale e che non esistono delle regole valide indistintamente per tutte o per tutti. Pertanto, quelli che vi diamo sono solo dei consigli che potete decidere di seguire o meno.

Questa volta si parla di sesso al primo appuntamento. In questo campo molte sono le “scuole di pensiero” perché c’è chi sostiene fortemente la tesi secondo la quale anche se si muore di voglia non bisogna farlo, e chi, al contrario, sostiene che non c’è niente di male.

Ma dove sta la verità? Non potendovi dire cosa fare o non fare, vi facciamo luce su alcuni pro e alcuni contro. Molti dicono che reprimere la voglia di fare sesso è solo un peccato che genera frustrazioni e che il dire no al farlo al primo appuntamento è un qualcosa connesso solo alla morale e al bigottismo.

Ma cosa pensano le donne? Molte sono quelle che la pensano ancora alla cosiddetta vecchia maniera: per loro non c’è fretta e sarebbe meglio aspettare. Questo per svariati motivi che vanno dal creare suspence seducendo gradualmente l’uomo, alla voglia di solidificare il rapporto prima di concedersi. In pratica, si avverte il timore di essere troppo facili e si pensa che questo non potrà mai essere il presupposto per una storia seria.

Altre donne, invece, credono che non ci sia nulla di male nel concedersi a un uomo al primo appuntamento se lo si desidera e che questo non infici l’eventuale serietà del rapporto. Per loro non vale, quindi, l’equazione che equipara il sesso al primo appuntamento a una storiella da una notte e via. Cosa fare lo lasciamo decidere a voi.

Single – Che vuol dire?

Il termine “single” è ormai entrato a far parte della lingua italiana per denominare un fenomeno che si sta diffondendo sempre di più negli ultimi anni, che non ha nulla a che vedere in realtà con le vecchie parole “celibe” e “nubile”. Se queste due antiche parole, difatti, indicavano una condizione più o meno transitoria, il nuovo single sta diventando sempre di più una sorta di “icona” della società contemporanea, prodotto di una serie di difficoltà relazionali che rendono sempre più difficile trovare l’anima gemella.
I single italiani potrebbero essere classificati per fasce d’età in diversi prototipi:
1) Tra i 20 e i 30 anni: i single appartenenti a questa fascia d’età sono quelli che soffrono di più la loro condizione, credono nel vero amore e lottano con tutte le proprie forze per trovarlo. Questa loro perseveranza li porta a non accontentarsi di relazioni fasulle o poco coinvolgenti. I single di questa fascia di età cercano infatti qualcosa di autentico: sono solitamente dei tipi da “o tutto o niente”!
2) Tra i 30 e i 40 anni: i single di quest’età godono della loro condizione e ne sono molto spesso orgogliosi. In alcuni casi di fronte agli altri affermano di non desiderare un partner che stia al loro fianco, ma solo un compagno per qualche “scappatella”. In altri casi non hanno una visione molto positiva della vita e tendono ad adagiarsi su questa condizione “solitaria”.
3) Tra i 40 e i 50 anni: qui parliamo di uomini che spesso hanno vissuto parte della propria vita a casa dei propri genitori, i cosiddetti “bamboccioni”. Questi uomini cercano una compagna che sia per loro anche una madre. Le donne hanno invece solitamente sacrificato la vita di coppia in nome del lavoro e della carriera. Entrambi si trovano in un momento della propria vita in cui cercano di rimediare alle occasioni perdute.
4) Single oltre i 50 anni: cercano un partner che sia un vero compagno di vita, con cui condividere fino in fondo se stessi. Il partner ricercato viene pensato per lo più come una persona comprensiva, con cui sia possibile instaurare, oltre alla relazione d’amore, anche una profonda intesa e amicizia. Solitamente il desiderio più nascosto dei single di questa età è quello di trovare un partner con cui sia possibile guardare al mondo con occhi diversi e riscoprire passioni dimenticate e…

In generale sembra che sia sempre più difficile riuscire a trovare un partner con il quale intraprendere una relazione. Viziati da un mondo in cui facilmente riusciamo ad ottenere ciò che vogliamo, il single del nuovo millennio non riesce ad accontentarsi e trova difetti di ogni sorta nell’altro: ma una relazione d’amore, cari single, non è certo una strada facile da percorrere…