Luoghi
Credo che ognuno di noi abbia uno o più luoghi dove ricoverarsi, qualcosa che li faccia sentire partecipi del proprio passato, che non è poi così lontano, ma distante.
Esistono quelli dei rincontri, delle conferme, della allussioni, delle perplessità, delle promesse, delle delusioni.
E mi viene difficile a pensarne uno alla volta… come se ognuno volesse entrare nella mia mente per forza… tutti assieme.
E questo frullato di luoghi che mi insabbia il cervello.
Oggi ad esempio sono andato a visitare quello delle conferme…Andavo piano con la macchina, per scorrere lo steccato e poi il muretto di cemento armato vicino agli ulivi di un’ignaro contadino, che era ormai diventato lo scenografo di una bellissima commedia… quasi un teleromanzo, dove tra una puntata ed un’altra non passa un giorno, ma mesi, o anni, a discrezione di uno dei protagonisti.
E c’è voluto un pò per ricordare quel racconto… forse perchè cambiava il mio punto di vista… infatti nella vera storia, io stavo seduto su quel muretto alto due metri, con la madre dei miei desideri, a chiacchierare del più e del meno, aspettando che uno dei due si avvicinasse di più con la bocca, per rubare un bacio, o magari solo per guardarsi bene da civino, per capire cosa si voleva davvero fare.
No,allora Morricone non c’era. Oggi si. Quasi per amplificare la mia commozione difronte a quel ricordo… nel luogo della conferma.
Come dice un mio amico, forse io sono solo innamorato dell’amore.
Ma questo è nulla, perchè siamo solo all’inizio di una storia di luoghi, che da soli non dicono niente… ma che hanno voluto dire tanto…Basta considerarli come un punto di passaggio da un luogo ad un altro… e non voglio annoiarvi con tutta la mia storia, perchè alla fine lo sanno tutti come funzionano le cose, parlo di quello che c’è in mezzo… tra le conferme e le promesse… Parlo dell’amore, di quella cosa che non ti fà neanche ricordare il luogo in cui ti trovi, perchè solo il tuo corpo stà lì, distesto su una spiaggia, a toccare guance, labra.A baciare un seno e subito dopo l’altro…Ma io sinceramente, posso solo parlarvi di una sensazione… che a dire la verità è un pò difficile da raccontare.
é un distacco totale tra corpo e mente, è come due paracadutisti che fanno il cerchio, cadendo nel vuoto… come se avessero lasciato il loro corpo lì sull’aereo.
E poi le promesse come vi dicevo… Be quelle sono solo mie e non voglio raccontarle a nessuno, perchè sono state già infrante nell’luogo delle delusioni.
A te, nell’attesa che torni.

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