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L’incontro

La sua lingua si fa strada prepotentemente tra le mie labbra e dopo un istante di resistenza le socchiudo; le nostre lingue si incontrano e cominciano a girare una intorno all’altra. Sono quasi senza respiro mi manca l’aria, la testa mi si annebbia e le sue mani intanto non lasciano la presa e stringono sempre di più. Mi spinge verso il letto e comincia a spogliarmi con una foga che non conosco e un desiderio negli occhi quasi famelico. Non riesco a resistere ho come un fuoco dentro qualcosa che sale dal basso ventre una sensazione caldo umida e all’improvviso sento che il mio corpo è’ imperlato dal sudore. Mi ritrovo nuda sul letto ansimante con le braccia doloranti e dei lividi che dovrò giustificare a mio marito o forse no, non se ne accorgerà neanche.

Lui comincia a spogliarsi lentamente: ha un fisico asciutto e per la prima volta lo guardo in viso accorgendomi che non è bello ma ha qualcosa di magnetico che mi attira verso di lui e annulla la mia volontà. Quando è completamente nudo con un erezione che al momento mi sembra la cosa più bella mai vista, viene verso di me dicendomi che ha una sorpresa, apre il cassetto e ne tira fuori alcuni foulard di seta rossa con cui mi lega i polsi e le caviglie in modo che le mie gambe siano aperte e il mio sesso ben visibile. Ormai la mia resistenza è ridotta al minimo, sto quasi avendo un orgasmo ancora prima che mi penetri, ma lui si allontana e mi lascia li mentre va a prendere del ghiaccio nel frigobar. Si rigira il ghiaccio tra le dita lo lecca e poi lentamente lo infila nel mio sesso, il freddo blocca la mia eccitazione e lui viene a cavalcioni sulla mia faccia spingendomi il suo sesso in bocca. Sono costretta a succhiarglielo mentre una sensazione dolorosa mi prende al basso ventre. Sento che lui si incurva all’indietro senza far però uscire il suo sesso dalla mia bocca per prendere altri cubetti di ghiaccio e infilarmeli dentro; la sensazione è sempre più dolorosa ma allo stesso tempo piacevole: è come se il mio corpo fosse anestetizzato e l’unica cosa su cui mi devo concentrare è la mia bocca che sale e scende sul suo pene ora spinta dalla sua mano che mi afferra la testa per i capelli, su e giù. Il mio universo è tutto li, concentrato in quei movimenti. Lo sento affondare fino in gola ma non mi ritraggo ansiosa di compiacerlo, aspettando il momento in cui raggiungerà il culmine inondando la mia gola di sperma. Ed ecco che lo sento venire, svuotarsi ansimando; ingoio senza fatica, cosa che mai avrei pensato di riuscire a fare e assecondo con la testa i suoi spasmi.

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