Contraccezione
Spirale: Dopo la pillola, come sicurezza contraccettiva, si colloca lo IUD (spirale) dispositivo che viene inserito all’interno dell’utero impedendo così l’annidamento di un ovulo eventualmente fecondato. Anche per la spirale sono stati fatti passi importanti per migliorarne la tollerabilità e la sicurezza, ma questo non è un metodo indicato per tutte le donne. Per inserire lo IUD occorre infatti una normalità dell’apparato ginecologico ( per esempio non è indicato in caso di malformazione dell’utero o di un suo iposviluppo o in presenza di fibromatosi). Nelle donne che non hanno mai partorito il dispositivo potrebbe non essere tollerato, potrebbe causare difficoltà all’inserimento e determinare con patologie infiammatorie della pelvi. Tutte queste ragioni ne hanno limitato rispetto al passato il suo utilizzo. Gli ultimi dispositivi introdotti sul mercato hanno cercato di ridurre al massimo gli effetti negativi di questa metodica oltre ad aumentarne la durata contraccettiva (fino a cinque anni).

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