La minestrina riscaldata
Vi riassumo la mia storia così come farei se avessi a disposizione 1 minuto per farlo, ma vi premetto che mi servirebbe un giorno.
ho vissuto una storia di 3 anni con una ragazza splendida e spigolosa come un diamante.
ci siamo lasciati e ripresi almeno un milione di volte e ogni volta la storia ha perso qualcosa della sua spontaneità, complici gli argomenti del disquisire: gelosie, rifiuti miei di assumermi troppe responsabilità, rifuti suoi di dare respiro alla storia senza soffocarla sotto il peso di questioni trite e ritrite (fare sul serio o meno, progettare un futuro duraturo insieme e via discorrendo).
confesso che il motore principale dei miei riavvicinamenti era l’astio e il livore del “non detto”, delle questioni lasciate sospese e dei torti non sufficientemente rinfacciati.
1 mese fa la rottura definitiva col prevedibile contorno di frasi cattive e con la confessione, da parte sua, dell’esistenza di un altro col quale avrebbe iniziato a frequentarsi dopo aver rotto con me.
devo spiegare a questo punto che una rivelazione del genere per me equivale a dire fine definitiva, senza possibilità di riesame, senza ritorni neanche dopo mille scuse.
dico questo per far capire che per me era finita davvero, mi ero messo l’animo in pace e pensavo ad altro; nel giro di una settimana anche l’ira era sbollita cedendo il passo all’accettazione, alla bandiera bianca issata per dire “va bene, non è andata,ne prendo atto e ti perdono perchè devo pur andare avanti”.
poi, una settimana fà mi richiama e mi confessa di essere in un momento difficile a causa di problemi di salute e di avere bisogno del mio aiuto.
sono corso da quella che ritenevo ormai una amica, e vedendola sofferente e indifesa e apprendendo che quella del nuovo ragazzo era una bugia detta ad arte per fare del male, ho scordato tutti i motivi di astio, l’ho rivista bella dolce e simpatica com’è e…
patatrac…
mi sono ritrovato ririririririnnamorato.
senza riserve, senza pensieri su cosa accadrebbe se, con la voglia di farla ancora mia.
ora il problema: cosa fareste voi (ed è evidente che la domanda non è un mero esercizio della fantasia perchè la situazione è proprio quella che sto per descrivervi) se lei specificasse che ormai vi considera una storia chiusa, una persona splendida da cui però fuggire sentimentalmente perchè porta sofferenze (parole sue), un amico che vuol frequentare ma che ha paura la fraintenda? io per adesso ho ostentato disinteresse, giustificando il bisogno di sentirla in continuazione col fatto che mi attrae tantissimo fisicamente, ma dopo???
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Carissimo, mi chiamo Pamela, credo proprio di capirti. Sono innamorata pazza di un uomo di 42 anni (io ne ho 22), è il mio titolare nonchè sposato con 2 figli e la nostra storia va avanti da 2 anni con vari tira e molla, perchè prima di me lui ha avuto una storia con una zoccola, passami in termine, la quale l’ha bellamente preso in giro e continua a farsi risentire a scadenze regolari di 2 mesi in 2 mesi. Lui ha ancora qualcosa per lei e io soffro come un animale proprio perchè non ho nessun coraggio di lasciarlo. Lui più di una volta ha tentato di chiudere ma io non riesco sarei disposta a dividerlo con mille altre donne, ma lo voglio con me e per ora sto ancora con lui. Quindi ti consiglio di amarla indistintamente e di provare in ogni modo a riaverla. Saluti.
Pamela.
no no no e ancora no. è la risposta che mi sento dare da vari infiniti giorni a questa parte. no perchè non andrebbe, no perchè non sei cambiato, no perchè un altro effettivamente c’è, lo sto conoscendo senza frequentarlo perchè abita lontano ma a lui andrebbe di fare sul serio, a differenza di te… Come farle capire che sbaglia? che la sposerei domani, che ho immaginato di annunciare questa mia intenzione in modo eclatante, magari a un microfono, davanti a una platea? fin dove può spingersi un uomo? se ha deciso di farsi ricoverare per un problema di salute tutto sommato risolto, facendosi anche operare, nella speranza che vederlo in un letto di ospedale risvegliasse in lei l’istinto dell’amore e della protezione, ma ciononostante non ottiene altro che un bene infinito e carezze e baci sulle guance? dove deve finire la speranza? oddio che situazione…