La felicità non esiste
Io la vedo così.
O meglio io la provai nell'ammirare un tramonto (so che a molti suonerà
retorico o banale), alcuni secondi di estasi totale, ma fu una felicità
effimera. Altro esempio potrebbe essere la felicità scaturita dalla
nascita di un figlio per un genitore.
Ma la felicità non esiste con buona pace di certi guru o certi
ciarlatani che sostengono invece che la felicità esista.
La felicità è incompatibile con la vita dell'uomo (e della donna),
l'uomo per la sua essenza forse, per la sua natura, per un destino
iperscrutabile, superiore, è più destinato a soffrire che a godere.
Esiste la serenità.
La serenità che è un surrogato della felicità. E la serenità dipende
soltanto ed esclusivamente da noi, dal nostro equilibrio interiore, dal
nostro equilibrio morale, spirituale e anche intellettuale.