Sincronizzazione
In questa fase si realizza un curioso fenomeno che gli scienziati chiamano “sincronizzazione motoria”.
In pratica a ogni azione dell’uno segue, con tempi di reazione che si riducono progressivamente, un’azione di risposta dell’altro.
Gli esperti, ricorrendo a cineprese ad alta velocità per scomporre i movimenti, hanno scoperto che quando la seduzione è in una fase avanzata l’eco di un gesto si verifica dopo mezzo secondo.
Due individui che, qualche giorno prima, non si conoscevano acquistano in poco tempo una sincronia di movimenti e una sintonia di pensiero rara anche in gemelli abituati a convivere da sempre. Se uno accavalla le gambe lo fa anche l’altro, se sono sedutia un tavolo hanno entrambi lo stesso atteggiamento, se lei parla lui annuisce ancora prima che lei finisca la frase.
Basandosi su questi segnali si può stabilire fin dall’inizio se l’approccio è destinato ad avere successo. Una sequenza di avvicinamento graduale, come questa, serve a evitare lo smacco a chi non supera l’esame. Ma offre anche un altro vantaggio: dà la possibilità ai partner di conoscersi, valutando il livello di compatibilità e quindi la possibilità, in ultima analisi, di costruire una famiglia insieme.
Se infatti è l’attrazione fisica a spingere per primo un uomo e una donna a conoscersi, quando si tratta di costruire una storia d’amore entrano in gioco le affinità elettive: un insieme di punti in comune sul modo di intraprendere la vita, pensare ed esprimere i sentimenti.
Anche se ognuno ha il suo metodo, insomma, gli studiosi sono riusciti a scoprire che i gesti che accompagnano l’approccio, e le tappe di questo, sono spesso uguali.
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