Sherlock Holmes del cyber-tradimento

ordenadores_01.jpgÈ Alain Stevens, il primo detective a indagare tra le trame della Rete a caccia di infedeltà coniugali.

Basta un clic e l’adulterio è servito: al riparo di occhi indiscreti e con il sigillo della segretezza. Si chiamano tradimenti on-line e, stando a una ricerca condotta la scorsa estate dalla University of Gainesville, in Florida, sono sempre più frequenti. Internet insomma è diventata l’alcova privilegiata per fedifraghi in vena di scappatelle. Virtuali, certo, ma non invisibili se, a scoperchiare le pentole, pensa soprattutto un tipo con l’accento dell’ispettore Clouseau e il cognome anglosassone: Alain Stevens, un francese che per mestiere fa il detective o, come ha preferito definirsi, il cyber-detective. Il primo della storia.

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