Le stagioni di Marco e Tania
Tania ha finalmente raggiunto una certa serenità.
Qualche volta Marco le dice che l´ama ed è sincero,ma stranamente esige da lei una perfezione che non è nelle sue capacità realizzare pur con tutta la buona volontà che vuole metterci.
Dal canto suo,lui dice che vuole solo scuoterla.
Da che cosa? Si chiede lei. Forse dal suo equilibrio così faticosamente conquistato.
Sembra rassegnata, ma non lo è.
Penso la salvi il suo innato senso dell´umorismo,grande medicina per chi lo possiede ed unica salvezza in questa epoca non a misura d´uomo che a volte ci riduce a robot.
Marco però riesce a sedare le sue ansie cercando di tenere tutto sotto controllo e rischia di non capire cosa sia veramente importante per entrambi,per una eccessiva attenzione ai particolari,perdendo di vista il quadro generale della situazione.
Detto questo si ha l´impressione di trovarsi davanti ad un caso patologico e forse lo è.
Questo giovane,semplice,intelligente ha una incredibile potenzialità che teme di usare per un´antica incertezza dovuta ad insicurezze giovanili,progetti iniziati e non conclusi,sensazione di avere dei limiti incredibili e paura di osare e di mettersi in discussione.
La capacità di autocritica lo aiuterebbe a migliorarsi e questo vale naturalmente per chiunque lo faccia.
Dovrebbe capire che chiunque può fare cose grandi se lo vuole fortemente e sa rischiare e tentare di apparire sempre migliore anche senza averne le effettive capacità.
Essere un po´ temerari, coltivare i propri sogni,prefiggersi traguardi difficili, misurarsi sempre,nonostante i rischi e la paura di non farcela.
Ripensandoci, siamo un po´ tutti casi patologici e le nostre piccole manie, fobie,pignolerie denunciano carenze, insoddisfazioni che si tentano di placare con azioni ripetute, maniacali come esigere un proprio bicchiere, coltello, piatto, il tovagliolo che risulti più largo per garantire una maggiore funzionalità.
Deve inoltre essere rispettata la disposizione degli omogeneizzati alternati con etichetta rivolta verso chi guarda, per non parlare del calendario che deve stabilire i tipi di carne pure alternati da dare alla piccola.
A questo punto è inutile domandarsi perché
Tania faccia di tanto in tanto uso di ansiolitici!
Il tragico è che Marco pretende che la sua compagna faccia propria questa mentalità maniacale.
La poverina asserisce frastornata che riconosce l´utilità di certi accorgimenti,ma si rende conto un po´ spaventata che cercando di accontentarlo il più possibile con tutto l´impegno di cui è capace, corre il serio rischio di impazzire,di sedersi affranta in mezzo a montagne di barattoli, scatole, scatoline, pacchetti di cui non riesce più a leggere le etichette.
L´unica cosa che lei gli ha insegnato è quella di piegare i sacchetti della spesa col risultato che si presentano come ordinati triangolini rigonfi.
Eppure agli occhi degli altri appaiono due persone intelligenti ed efficienti soprattutto nella loro professione.
Marco purtroppo insiste ancora e le dice:" Tania ricorda, mi raccomando fai attenzione quando riponi la spesa.
Le scatole vanno impilate alternate alla distanza del punto di inizio di giro.
Ricordati quando prepari la lista per gli acquisti, devi annotare ogni articolo quando si utilizza l´ultima confezione.
Ogni articolo extra-lista va acquistato solo in caso di estrema convenienza. La lista va poi conservata per trascrivere gli articoli non acquistati"
Tania estroversa,sensibile,dinamica,piena di ironia ,concretezza ed equilibrio vorrebbe cambiare tutto questo e lotta un pochino ogni giorno per aiutare e capire questo uomo che adora.
Anche lui l´ama, naturalmente a modo suo.
E´ proprio in circostanze simili che vince la forza dei sentimenti che albergano nei cuori di questi due giovani pieni di capacità di sacrificio ed amore per il piccolo nucleo che hanno creato e che, come possono, cercano di difendere ognuno secondo il proprio metro.
Però auguriamoci che non dimentichino mai le esigenze dell´altro tentando di armonizzarle con le proprie anche se è arduo farlo.
Una sera che il marito si era assentato per una settimana di riposo dal lavoro cercando di dimenticare lo stress che tutti accumuliamo sommersi da mille problemi, Tania lo vide entrare dalla porta, dopo quella breve lontananza voluta da lei intelligentemente,e scoprì negli occhi di Marco un lampo di desiderio più visibile per il modo con cui le si avvicinò quasi a chiederle una carezza.
Fu un breve sfiorarsi quasi timoroso ed un lieve sorriso che la scaldò solo per un attimo, ma le fece capire che pur mettendocela tutta, forse i suoi sforzi,lo sentì come un cattivo presagio,non sarebbero serviti a niente.
Non molto tempo dopo, la sua vita era diventata un incubo e la crudeltà di lui la inchiodò in modo irreparabile e così fu la fine di un sogno.